BMW ha aumentato l’autonomia dei suoi veicoli elettrici iX1 e iX2, avvicinandoli alla concorrenza in un mercato in rapida evoluzione. Gli aggiornamenti, sebbene modesti, rappresentano un chiaro sforzo per mantenere competitivi questi veicoli elettrici entry-level mentre i rivali spingono per distanze più lunghe con una singola carica.
Miglioramenti della gamma e modifiche tecniche
L’iX1 eDrive20 Sport offre ora un’autonomia utilizzabile di 318 miglia, rispetto a 293. La variante xDrive30 vede un aumento di 18 miglia, raggiungendo ora 288 miglia. Allo stesso modo, i modelli iX2 guadagnano autonomia: l’eDrive20 raggiunge 318 miglia, mentre l’xDrive30 raggiunge 294 miglia.
Questi vantaggi non sono semplicemente aggiornamenti software; BMW ha apportato modifiche hardware per raggiungerli. Il più significativo è l’adozione di un nuovo inverter al carburo di silicio, progettato per ridurre i consumi energetici. L’azienda suggerisce anche cuscinetti delle ruote ottimizzati per ridurre al minimo le perdite per attrito, anche se i dettagli rimangono segreti.
Prezzi e addebiti rimangono coerenti
Nonostante gli aggiornamenti, i prezzi per l’iX1 aggiornato rimangono in linea con i modelli precedenti, a partire da £ 43.555 per eDrive20 Sport e raggiungendo £ 55.145 per xDrive30 Shadow Edition. L’iX2 parte da £ 43.880 e raggiunge £ 55.850. Le velocità di ricarica rimangono invariate ad una potenza massima di 130kW, consentendo una ricarica del 10-80% in circa 29 minuti. Anche i dati sulle prestazioni rimangono costanti: l’eDrive20 accelera da 0 a 100 km/h in 8,6 secondi, mentre l’xDrive30 gestisce lo sprint in 5,6 secondi.
Tendenze e concorrenza più ampie
Questi miglioramenti si affiancano ad aggiornamenti simili per la MINI Countryman Electric, che condivide la stessa piattaforma e tecnologia della batteria. Il mercato dei veicoli elettrici sta diventando sempre più competitivo, con rivali come l’Audi Q4 e-tron e la Tesla Model Y che offrono alternative convincenti. L’iX1 e l’iX2 erano originariamente destinati alla Volvo XC40 Recharge (ora EX40) e alla Mercedes EQA, ma il panorama è cambiato radicalmente dal loro lancio nel 2022.
La mossa di BMW è una risposta calcolata a questi cambiamenti, garantendo che i suoi veicoli elettrici più piccoli rimangano rilevanti mentre l’industria corre verso autonomie più lunghe e minori emissioni. La prossima generazione iX1, prevista per il 2027, presenterà una piattaforma ridisegnata ispirata al linguaggio di design Neue Klasse di BMW.
Downgrade delle prestazioni per l’M5
In uno sviluppo separato ma correlato, BMW ha rivisto il propulsore della superberlina M5 per soddisfare le imminenti normative Euro 7. Il motore V8 è stato depotenziato da 577 CV a 535 CV per ridurre le emissioni. Tuttavia, la BMW ha compensato questa riduzione aumentando la potenza del motore elettrico, mantenendo una potenza combinata di 717 CV. Resta da vedere l’esperienza di guida nel mondo reale di questa M5 rivista.
Le modifiche sia all’iX1/iX2 che all’M5 dimostrano l’impegno di BMW nell’affrontare standard di emissioni sempre più severi, pur mantenendo prestazioni competitive in tutta la sua gamma.






















