Il regno delle automobili ultra-lusso si estende ben oltre i prezzi degli showroom. All’asta, le auto più rare e ambite raggiungono valori misurati in decine di milioni di dollari, riflettendo il loro significato storico, il pedigree delle corse e l’intensa domanda da parte dei collezionisti che le trattano come investimenti di prim’ordine. Questi non sono solo veicoli; stanno rotolando opere d’arte e capolavori meccanici.
L’ascesa delle auto da collezione come investimenti
Le auto d’epoca hanno trasceso il mero interesse hobbistico per diventare un serio investimento. Mentre i ricchi cercano negozi di valore alternativi, le automobili rare ora competono con l’arte, i gioielli e il settore immobiliare. Questa domanda, combinata con un’offerta limitata, spinge i prezzi a livelli straordinari. La provenienza di queste auto – chi le possedeva, quali gare hanno vinto – è cruciale tanto quanto le loro condizioni meccaniche. Un veicolo con un passato storico può richiedere un premio semplicemente per la sua narrativa.
I record: cosa determina i prezzi più alti?
Le auto più costose vendute all’asta appartengono quasi esclusivamente alla metà del XX secolo, principalmente Mercedes-Benz e Ferrari. Questi marchi rappresentano l’età dell’oro degli sport motoristici e dell’innovazione ingegneristica. Tuttavia, i gusti stanno evolvendo. Mentre le leggende del dopoguerra dominano ancora la fascia alta del mercato, le vendite recenti suggeriscono che l’interesse per le auto degli anni ’70, ’80 e ’90 è in aumento. Questo cambiamento riflette un cambiamento generazionale nei collezionisti, con acquirenti più giovani che cercano veicoli dei loro anni di formazione.
Le 10 auto più costose vendute all’asta
Ecco una ripartizione delle dieci auto più vendute all’asta, alla fine del 2025:
| Classifica | Auto | Prezzo di vendita (USD) |
|---|---|---|
| 1 | Mercedes-Benz 300 SLR Uhlenhaut Coupé del 1955 | $ 135.000.000 |
| 2 | Mercedes-Benz W 196 R Streamliner del 1954 | $ 53.917.370 |
| 3 | Ferrari 330 LM 250 GTO del 1962 di Scaglietti | $ 51.705.000 |
| 4 | Ferrari 250 GTO del 1962 | $ 48.405.000 |
| 5 | Ferrari 250 GTO del 1962 | $ 38.500.000 |
| 6 | Ferrari 250 GTO del 1962 | $ 38.115.000 |
| 7 | Ferrari 250 LM del 1964 di Scaglietti | $ 36.178.477 |
| 8 | Ferrari 335 S del 1957 | $ 35.700.000 |
| 9 | Ferrari 412P Berlinetta del 1967 | $ 30.255.000 |
| 10 | Mercedes-Benz W196 del 1954 | $ 29.600.000 |
Riflettori puntati: la Mercedes-Benz 300 SLR da 135 milioni di dollari
L’auto più costosa mai venduta all’asta è la Mercedes-Benz 300 SLR Uhlenhaut Coupé del 1955. Uno dei soli due mai realizzati, questo veicolo è stato venduto in un’asta privata solo su invito nel 2022 per la sorprendente cifra di 135 milioni di dollari. La sua rarità, la sua eredità sportiva e il fatto che fosse direttamente associato all’ingegnere capo della Mercedes Rudolf Uhlenhaut hanno contribuito al suo valore senza precedenti. La vendita prevedeva la condizione che l’auto fosse condivisa per eventi occasionali, garantendo che la sua eredità continuasse.
Il Fenomeno Ferrari
La Ferrari domina costantemente il mercato delle aste di fascia alta. Modelli come la 250 GTO, costruita tra il 1962 e il 1964, rappresentano l’apice dell’ingegneria automobilistica italiana. Il loro successo nelle corse, i numeri di produzione limitati e i bellissimi design li rendono altamente desiderabili per i collezionisti. La 250 GTO, in particolare, ha stabilito e battuto più volte record d’asta.
Il futuro delle aste di auto da collezione
Il mercato delle auto d’epoca è dinamico. Con l’ingresso in scena di nuove generazioni di collezionisti, è probabile che la domanda di veicoli degli anni ’70, ’80 e ’90 aumenterà. Mentre Ferrari e Mercedes-Benz rimarranno ai vertici, anche i modelli di altri produttori potrebbero vedere il loro valore aumentare. I fattori chiave che determinano i prezzi – rarità, storia delle corse e provenienza – continueranno a dettare quali auto raggiungeranno le offerte più alte.
In definitiva, queste aste testimoniano il fascino duraturo della storia automobilistica e la volontà dei collezionisti di pagare somme straordinarie per gli esemplari più eccezionali.























