Il BYD Atto 3 EVO aggiornato arriva come aggiornamento necessario per il primo modello britannico della casa automobilistica cinese. Sebbene i miglioramenti nell’autonomia, nella velocità di ricarica e nella potenza erogata lo elevino allo status di competitivo, non riesce a rappresentare il “punto di svolta” suggerito dalle sue specifiche. L’Atto 3 EVO risolve i difetti dell’originale ma rimane indietro rispetto ai rivali in termini di dinamica di guida e design.
Un aggiornamento necessario in un mercato in rapida evoluzione
BYD ha lanciato l’originale Atto 3 con successo iniziale, offrendo una combinazione convincente di prezzo, gamma e funzionalità. Tuttavia, il mercato dei veicoli elettrici si muove rapidamente e l’Atto 3 rischiava di diventare obsoleto. L’EVO è la risposta di BYD, apportando modifiche tecniche significative per mantenere la rilevanza contro concorrenti sempre più forti. Con un prezzo compreso tra £ 37.000 e £ 39.000, gli aggiornamenti dell’Atto 3 EVO trasformano un SUV non competitivo in uno che può almeno reggere il confronto.
Miglioramenti del propulsore e delle prestazioni
I cambiamenti più sostanziali si trovano sotto la superficie. L’Atto 3 EVO è dotato di un nuovo propulsore con trazione posteriore e un motore elettrico più potente da 303 CV, rispetto alla configurazione da 200 CV montata anteriormente del modello precedente. Anche la capacità della batteria è aumentata a 74,8 kWh, aumentando l’autonomia WLTP da 260 a 316 miglia. Le velocità di ricarica sono notevolmente migliorate, raggiungendo fino a 220 kW, consentendo una ricarica del 10-80% in soli 25 minuti.
È disponibile anche una versione a doppio motore, che eroga l’incredibile potenza di 442 CV e un tempo da 0 a 100 km/h di soli 3,9 secondi. Tuttavia, le sospensioni e il telaio non hanno ricevuto lo stesso livello di raffinatezza, il che significa che la potenza aggiunta non si traduce in una manovrabilità altrettanto migliorata.
Aggiornamenti interni e tecnologici
All’interno, Atto 3 EVO vanta un touchscreen più grande da 15,4 pollici con servizi Google incorporati, che migliorano l’usabilità. Il layout della cabina è stato semplificato, con opzioni di colore e finiture aggiornate. Sebbene la qualità costruttiva sia mista – con alcuni materiali economici che compensano le superfici morbide al tatto – l’interno offre ampio spazio per i passeggeri e ampio spazio di stivaggio.
Esperienza di guida: ancora non la migliore della categoria
Nonostante gli aggiornamenti tecnici, la dinamica di guida dell’Atto 3 EVO è inferiore a quella dei rivali. Lo sterzo sembra gommoso a basse velocità e la guida può essere instabile su superfici irregolari. La configurazione a trazione posteriore manca della precisione e della sensazione di fiducia che si riscontrano in concorrenti come Kia EV3 e Skoda Elroq.
L’Atto 3 EVO non è una brutta macchina, ma non riesce a eccellere in nessun singolo aspetto. Rivali come Kia EV3, Skoda Elroq, Citroen e-C5 Aircross e Vauxhall Grandland offrono un migliore rapporto qualità-prezzo, raffinatezza o esperienza di guida a prezzi simili.
Efficienza e prestazioni reali
I primi test indicano un’efficienza media di circa 3,7 milioni di kWh, che è accettabile ma non ai vertici della categoria. BYD ha incluso una nuova pompa di calore per migliorare l’efficienza in condizioni variabili, ma sono necessari ulteriori test per confermare le prestazioni reali nel Regno Unito.
Il verdetto: un solido contendente, non un leader
Il BYD Atto 3 EVO è un SUV elettrico competitivo, ma non si distingue in un mercato affollato. Gli aggiornamenti in termini di autonomia, velocità di ricarica e prestazioni sono benvenuti, ma la mancanza di miglioramenti corrispondenti nella maneggevolezza e nella raffinatezza lo frenano. Pur non essendo un punto di svolta, Atto 3 EVO è una solida opzione per gli acquirenti che danno priorità al valore e alle caratteristiche rispetto alla dinamica di guida.























