Pompe di calore nelle auto elettriche: aumento dell’autonomia e dell’efficienza

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I veicoli elettrici (EV) sono in rapida evoluzione e una tecnologia spesso trascurata sta avendo un impatto significativo sulle loro prestazioni: la pompa di calore. Sebbene siano familiari nei sistemi di riscaldamento domestico, le pompe di calore nei veicoli elettrici non riguardano solo il comfort dell’abitacolo: svolgono un ruolo fondamentale nel massimizzare l’autonomia, soprattutto quando fa freddo. Questo articolo spiega come funzionano e perché stanno diventando essenziali per i proprietari di veicoli elettrici.

Cos’è una pompa di calore per auto elettrica?

Una pompa di calore sposta in modo efficiente il calore da un luogo all’altro. In un veicolo elettrico, estrae calore dal pacco batteria per riscaldare l’abitacolo e può anche raffreddare la batteria se fa troppo caldo. Molti veicoli elettrici ora consentono il precondizionamento tramite un’app mobile, il che significa che è possibile riscaldare l’auto prima della guida, migliorando il comfort e l’autonomia.

Questo è importante perché: le batterie agli ioni di litio perdono efficienza a temperature estreme. Le pompe di calore mantengono la temperatura ottimale della batteria per migliorare la ricarica, la durata e le prestazioni generali. Senza di essi, i veicoli elettrici si affidano a riscaldatori elettrici meno efficienti che consumano rapidamente energia.

Come funzionano le pompe di calore nei veicoli elettrici?

La tecnologia si basa su un compressore e sul refrigerante che circola attraverso i tubi. Il refrigerante assorbe il calore, trasformandosi in un gas, quindi lo rilascia mentre si condensa nuovamente in un liquido. Questo ciclo viene invertito per raffreddare la batteria quando necessario.

Il principio è simile a quello dell’aria condizionata, ma ottimizzato per il riscaldamento. Anche se il funzionamento del compressore consuma energia, è molto inferiore a quello di un tradizionale riscaldatore elettrico. Le pompe di calore massimizzano l’efficienza mantenendo la batteria alla temperatura ideale.

Perché le pompe di calore non erano standard prima d’ora?

Le auto con motore a combustione interna (ICE) generano abbondante calore di scarto dal motore, che viene utilizzato per il riscaldamento dell’abitacolo. I veicoli elettrici non hanno questa fonte di calore integrata, rendendo le pompe di calore essenziali per un controllo climatico efficiente. Le batterie delle auto elettriche producono un po’ di calore, ma non abbastanza per riscaldare efficacemente l’abitacolo senza assistenza.

Dovresti pagare un extra per una pompa di calore?

Un numero crescente di veicoli elettrici ora include pompe di calore di serie (Renault Scenic, Nissan Ariya, BMW i4). Tuttavia, alcuni produttori li offrono ancora come optional (Volkswagen ID.3, Skoda Enyaq).

Si consiglia di investire in una pompa di calore. Migliorano l’efficienza, prolungano la durata della batteria e possono aumentare l’autonomia di circa il 10%. La possibilità di precondizionare la cabina garantisce inoltre un inizio confortevole del viaggio, anche a temperature gelide.

Inoltre, le pompe di calore sono preferibili sulle auto di seconda mano, quindi aumenteranno il valore di rivendita anche quando si venderà l’auto.

Il risultato finale

Le pompe di calore non sono più un lusso ma una valida aggiunta a qualsiasi veicolo elettrico, in particolare nei climi più freddi. Sebbene il vantaggio possa essere meno pronunciato nelle regioni più calde, i miglioramenti in termini di efficienza e la conservazione della batteria li rendono un investimento intelligente per la maggior parte degli acquirenti di veicoli elettrici. Con la maturazione del mercato dei veicoli elettrici, le pompe di calore diventeranno probabilmente l’equipaggiamento standard di tutti i modelli.