L’industria automobilistica del Regno Unito raggiunge a malapena gli obiettivi per i veicoli elettrici, dipende da scappatoie

8

Solo tre dei dieci maggiori produttori di automobili operanti nel Regno Unito hanno raggiunto gli obiettivi di vendita di veicoli elettrici (EV) imposti dal governo per il 2024 senza ricorrere a manovre finanziarie o aggiustamenti futuri. Le restanti società hanno scambiato crediti di conformità da marchi di veicoli elettrici ad alte prestazioni – come Tesla, che vende esclusivamente veicoli elettrici – o hanno rinviato i loro obblighi agli anni successivi, essenzialmente prendendo in prestito da quote future.

Spiegazione del mandato relativo ai veicoli a emissioni zero

Introdotto dal governo conservatore sotto Rishi Sunak nel gennaio 2024, il mandato sui veicoli a emissioni zero (ZEV) mira a far passare rapidamente il settore automobilistico britannico verso l’elettrificazione. La legge stabilisce che i produttori debbano garantire che una percentuale crescente delle loro vendite sia completamente elettrica, a partire dal 22% nel 2024, per salire al 28% nel 2025, al 33% nel 2026 e infine raggiungere il 100% entro il 2035. Il mancato rispetto di queste quote comporta una multa di 12.000 sterline per veicolo non conforme venduto.

Conformità attraverso la contabilità creativa

Nonostante le rigide normative, solo BMW (26% vendite di veicoli elettrici), Mercedes-Benz (24%) e Hyundai (24%) hanno raggiunto la conformità in modo organico nel 2024. Altri importanti attori, come Stellantis (Vauxhall/Peugeot) al 20% e Ford al 9% (prima del lancio della Puma Gen-E elettrica), facevano affidamento su scappatoie per evitare sanzioni. Questi includevano l’acquisto di crediti in eccedenza da Tesla e marchi simili esclusivamente elettrici, nonché lo spostamento degli obblighi di conformità negli anni futuri, ritardando di fatto la responsabilità.

I produttori hanno anche sfruttato la riduzione delle emissioni di CO2 delle rimanenti flotte a benzina, diesel e ibride per compensare le carenze nelle vendite di veicoli elettrici. Ciò ha consentito all’industria nel suo complesso di raggiungere tecnicamente l’obiettivo di vendita di veicoli elettrici del 19,8% per il 2024, anche se richiedeva lo sfruttamento strategico del sistema.

Prospettive future e preoccupazioni del settore

I primi dati della Society of Motor Manufacturers and Traders (SMMT) suggeriscono che il 2025 potrebbe seguire un modello simile, con solo il 23,4% delle nuove immatricolazioni di auto elettriche, una cifra inferiore all’obiettivo del 28%. Ciò ha spinto a chiedere una revisione urgente del mandato ZEV, con l’amministratore delegato della SMMT Mike Hawes che sostiene che le ipotesi iniziali alla base della politica erano eccessivamente ambiziose.

“Il percorso di transizione del Regno Unito verso i veicoli elettrici è stato concepito con le migliori intenzioni, ma i presupposti alla base si sono rivelati troppo ambiziosi”. – Mike Hawes, amministratore delegato della SMMT

Alcuni sostengono che qualsiasi indebolimento del mandato sarebbe controproducente. Fiona Howarth, fondatrice e direttrice di Octopus Electric Vehicles, insiste sul fatto che raddoppiare la produzione e le infrastrutture nazionali di veicoli elettrici è la strada corretta, piuttosto che fare affidamento sui combustibili fossili importati. Il governo ha riconosciuto la necessità di una revisione, con il ministro Kier Mather che ha confermato che una valutazione approfondita inizierà quest’anno, con risultati attesi entro l’inizio del 2027.

La situazione attuale evidenzia le sfide di una rapida attuazione delle politiche e le conseguenze indesiderate di normative eccessivamente stringenti. L’industria automobilistica del Regno Unito si sta muovendo in un panorama complesso in cui la conformità viene spesso raggiunta attraverso aggiustamenti finanziari piuttosto che attraverso una vera e propria trasformazione.