Il furto di una Lamborghini durato 16 ore da parte di un adolescente finisce con un incidente

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Un sedicenne di Melbourne, in Australia, ha rubato una Lamborghini Urus e ha condotto la polizia in un inseguimento di 16 ore prima di schiantare il veicolo contro una recinzione. L’incidente è iniziato mercoledì all’1:15 quando il SUV di lusso è stato prelevato da una proprietà a Maribyrnong. Testimoni hanno riferito di guida irregolare durante il giorno, con il veicolo visto sui passaggi pedonali e nei parcheggi dei centri commerciali.

L’inseguimento e la cattura

La polizia ha monitorato dall’alto la Lamborghini rubata, ma ha optato per un inseguimento a terra per motivi di sicurezza pubblica. L’inseguimento si è concluso intorno alle 16:35 a Glen Waverley quando l’autista ha perso il controllo su Myers Avenue, schiantandosi contro un recinto residenziale. Danni visibili sono stati riportati sul lato sinistro del veicolo, ma non si registrano feriti.

Il sospettato e le indagini

L’autista, un sedicenne di Croydon, è stato arrestato sul posto e deve rispondere delle accuse, tra cui furto di autoveicoli e danneggiamento sconsiderato. Altre tre persone collegate all’incidente rimangono latitanti. Gli investigatori hanno scoperto post sui social media presumibilmente collegati al sospettato, che lo mostravano mentre filmava l’interno della Urus durante il furto. Secondo quanto riferito, il suo account Instagram presenta video di altri veicoli di fascia alta, inclusi modelli Mercedes, BMW, Audi e Range Rover.

Contesto e implicazioni

La Lamborghini Urus rubata è di proprietà dell’allevatore di cavalli e promotore immobiliare Ozzie Kheir. Questo incidente evidenzia una tendenza crescente di furti di veicoli, spesso alimentata dalla spacconeria dei social media tra i giovani delinquenti. La presenza online del sospettato suggerisce un modello di comportamento sconsiderato e di disprezzo per le leggi sulla proprietà. La decisione di non inseguire il veicolo a terra riflette la priorità della polizia rispetto alla sicurezza pubblica rispetto all’arresto immediato, una strategia sempre più comune negli inseguimenti ad alta velocità.

Il caso sottolinea la necessità di misure più rigorose e di campagne di sensibilizzazione in materia di furto di veicoli, soprattutto tra i minori. L’arresto del sospettato segna la fine di una sfacciata ondata di crimini, ma lascia interrogativi sulla più ampia rete di individui potenzialmente coinvolti.